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Carta fedeltà digitale: come funziona nel Wallet
Tutto quello che serve sapere prima di passare dalla tessera di cartone alla carta nel telefono: cosa vede il cliente, cosa fa lo staff, quanto costa e cosa chiede il GDPR.
Aggiornata il 19 ottobre 2026 · 5 minuti di lettura
Cos'è una carta fedeltà digitale
Una carta fedeltà digitale è la versione nel telefono della classica tessera a timbri o a punti. Invece di un cartoncino nel portafoglio, il cliente ha una carta nell'app Wallet del suo smartphone: Apple Wallet su iPhone, Google Wallet su Android.
Non va confusa con un'app fedeltà. Un'app va cercata nello store, scaricata, aperta e tenuta aggiornata, e la maggior parte dei clienti si ferma prima. Il Wallet invece è già installato su ogni telefono: la carta si aggiunge con un tocco e resta lì, accanto alle carte di pagamento e alle carte d'imbarco.
Come funziona una carta nel Wallet
Tecnicamente la carta è un «pass»: un file firmato che il Wallet sa mostrare e aggiornare. Contiene nome e logo dell'attività, i colori, un codice QR personale e i dati del programma, come i timbri raccolti o il saldo punti.
La parte importante è che il pass è vivo. Quando lo staff aggiunge un timbro, il server aggiorna la carta e il telefono del cliente scarica la nuova versione da solo, in pochi secondi. Se il cambiamento conta, come un nuovo timbro o un premio sbloccato, il cliente riceve un avviso sulla schermata di blocco.
Come il cliente aggiunge la carta
Il percorso tipico dura una decina di secondi e non richiede account né password.
- Inquadra con la fotocamera il QR esposto in cassa, sul bancone o in vetrina.
- Si apre una pagina con la carta del locale: inserisce nome ed email e, se vuole, la data di nascita.
- Tocca «Aggiungi a Apple Wallet» o «Aggiungi a Google Wallet»: il telefono propone quello giusto.
- La carta è salvata e si apre dal Wallet come una carta di pagamento.
Come si timbra alla cassa
Dal lato dell'attività serve solo uno smartphone con fotocamera. Lo staff apre lo scanner nel browser, si identifica con un PIN personale e inquadra il QR sulla carta del cliente. Il timbro, o i punti, vengono registrati e la carta si aggiorna.
Il PIN per dipendente e una pausa minima tra due timbri servono a evitare abusi ed errori: ogni operazione è registrata con chi l'ha fatta e quando. È la differenza più concreta rispetto al timbro di gomma, che chiunque può comprare in cartoleria.
Notifiche: cosa si può inviare
Una carta nel Wallet permette di scrivere ai clienti senza SMS e senza app. I messaggi sono di tre tipi.
- Aggiornamenti della carta: un timbro ricevuto, un premio pronto, un coupon da usare.
- Campagne: un messaggio scritto da te, a tutti i clienti o a un gruppo, per esempio chi è vicino al premio o chi non passa da un po'.
- Automazioni: gli auguri di compleanno, il «Ci manchi» dopo un periodo di assenza e la richiesta di recensione dopo un premio.
La notifica «vicino al locale»
Le carte nel Wallet possono comparire sulla schermata di blocco quando il cliente passa vicino all'attività. È il telefono a calcolare la distanza dalle sedi che hai indicato, quindi la posizione del cliente non viene mai inviata a nessuno.
Su iPhone il cliente legge il testo che hai scritto tu. Su Android è Google a mostrare una sua notifica, con un testo standard e un limite di circa tre notifiche al giorno per carta.
Timbri, punti o coupon: quale scegliere
Il formato giusto dipende da come comprano i tuoi clienti, non dal settore in astratto.
- Timbri: per acquisti simili e frequenti, come caffè, gelato o un taglio di capelli. Un timbro a visita, premio al traguardo.
- Punti: quando lo scontrino varia molto, come in pizzeria, al ristorante o in negozio. Ogni euro vale punti, il premio scatta a soglia.
- Coupon: per un'offerta da usare una volta, come un benvenuto o un'inaugurazione, con scadenza facoltativa.
Privacy e GDPR
Una carta fedeltà raccoglie dati personali, quindi valgono le regole del GDPR. L'attività è titolare del trattamento; il fornitore della piattaforma agisce come responsabile e deve sottoscrivere un accordo ai sensi dell'art. 28.
In pratica servono un'informativa chiara al momento dell'iscrizione, un consenso esplicito per le comunicazioni promozionali e la possibilità di disiscriversi in qualsiasi momento. Con Ripassami il consenso alle notifiche fa parte dell'iscrizione, l'informativa è già pronta e i dati restano su server in UE.
Quanto costa una carta fedeltà digitale
Le soluzioni vanno da un'app su misura, che costa migliaia di euro più la manutenzione, alle piattaforme in abbonamento. Prima di scegliere conviene guardare cosa è incluso: alcune fanno pagare a parte le notifiche, il numero di clienti o i tipi di carta.
Ripassami ha un solo piano da 39 € al mese, oppure 399 € all'anno, con clienti e notifiche illimitati, tutti i tipi di carta e le automazioni. Il confronto più utile è con gli SMS: le notifiche del Wallet sono incluse, mentre una campagna SMS si paga a messaggio.
Come partire in un pomeriggio
La prova di 30 giorni è gratuita e non chiede la carta di credito, quindi puoi vedere quanti clienti salvano la carta prima di decidere. I passaggi sono questi.
- Scegli il formato: timbri, punti o coupon.
- Disegna la carta: logo, colori, icona del timbro e premio.
- Stampa il poster con il QR e mettilo dove il cliente aspetta: cassa, bancone, reception.
- Crea un PIN per ogni persona dello staff e prova una scansione.
- Racconta la carta a voce ai primi clienti: una frase basta.